Grandi vetrate: 3 progetti per integrare natura e paesaggio con gli spazi interni
I raggi del sole e la luce catturati anche in inverno offrono la sensazione di essere nel verde del giardino comodamente seduti sul divano. È lo straordinario potere delle pareti vetrate
L’uso di ampie vetrate in un progetto architettonico è spesso motivato dal desiderio di massimizzare la connessione tra gli spazi interni e l’ambiente esterno. Le vetrate, quando sono scorrevoli, consentono oltretutto di aprire completamente una parete, creando un flusso continuo tra la casa e il giardino o il paesaggio. L’ingresso di tanta luce naturale amplia visivamente gli spazi ed è un’opzione affascinante quando il panorama esterno permette di sentirsi immersi in un contesto attraente. Una scelta, dunque, da prendere in considerazione quando si ristruttura un edificio unifamiliare, ma che può essere una soluzione anche in un attico o in un intervento di sopraelevazione.
Connessi ma protetti
L’interior designer Dario Turani sottolinea l’importanza di bilanciare la grande apertura e connessione con l’esterno, data dalle pareti vetrate, con un attento studio sulle possibilità di regolare questa condizione. «Così come si cerca di rendere la struttura, quasi sempre metallica, poco invasiva e molto grafica lavorando sugli spessori e le sezioni sottili – racconta a 100 Idee per Ristrutturare – è essenziale valutare la posizione delle partiture vetrate per ottenere il giusto comfort sia dal punto di vista visivo sia termico. L’afflusso di luce e calore naturale è un’opzione positiva se può essere regolato da sistemi di ombreggiatura e accorgimenti progettuali che implementano le caratteristiche isolanti dei vetri».
Attenzione all’isolamento
«Se non adeguatamente progettata ed esposta correttamente – precisa l’architetta Sabrina Oprandi – la maggiore superficie vetrata può comportare problematiche in termini di isolamento termico, con potenziali perdite di calore in inverno e sovratemperatura in estate, oltre che abbagliamento. Inoltre, la manutenzione delle vetrate scorrevoli può essere più complessa rispetto a quella delle finestre tradizionali, poiché richiedono sistemi di guida e sigillatura ben progettati per evitare infiltrazioni d’acqua o danni nel tempo. In ultimo, sono da prevedere tendaggi o altri accorgimenti anche per salvaguardare la privacy degli abitanti».
La luce è energia
Gli architetti Andrea Battistin e Andrea De Faveri di Ank Studio spiegano che «l’adozione di ampie vetrate nelle ristrutturazioni permette di aumentare l’illuminazione naturale interna e quindi il comfort abitativo, la percezione dell’ambiente esterno ma anche di migliorare l’apporto energetico naturale e quindi innescare un virtuoso principio di risparmio energetico, ammesso che le caratteristiche intrinseche dell’edificio di partenza – come il suo orientamento – e quelle tecnico-urbanistiche consentano una progettazione finalizzata a questo scopo».
Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di aprile 2025
Guarda i progetti sulla rivista digitale
© Riproduzione riservata.